Ulrike Meinhof fu arrestata il 15 giugno 1972 a Langenhagen vicino a Hannover
Da qui cominciò il lungo calvario di isolamento di Ulrike e delle altre e altri prigionieri della Raf.
Ricorda Jürgen Bäker (prigioniero Raf) «è stata una detenzione orribile…non la si può definire altrimenti. La carcerazione preventiva a Berlino-Moabit è micidiale , non si può dire altro , e io vi sono stato per quasi cinque anni e mezzo. Cinque anni e mezzo in cella di isolamento. Fino a ventitre ore al giorno in cella- in quelle condizioni ci si deve inventare qualcosa per non crepare».
Ulrike fu portata nel penitenziario di Colonia- Ossendorf, dove le imposero rigide
condizioni di isolamento, per giunta la cella si trovava in un’ala del carcere separata dal resto dell’edificio. Non poteva sentire voci né alcun rumore; isolata anche acusticamente per 24 ore al giorno nel più micidiale silenzio assoluto.
Scrive il difensore della Meinhof (Ulrick K. Preuβ): «All’isolamento per la posizione della Continua a leggere






















