Un altro tipo di tortura. La deprivazione sensoriale (in Germania contro prigionieri/e Raf)

Ulrike Meinhof  fu arrestata il 15 giugno 1972 a Langenhagen vicino a Hannover

Da qui cominciò il lungo calvario di isolamento di Ulrike e delle altre e altri prigionieri della Raf.

Ricorda Jürgen Bäker (prigioniero Raf) «è stata una detenzione orribile…non la si può definire altrimenti. La carcerazione preventiva a Berlino-Moabit è micidiale , non si può dire altro , e io vi sono stato per quasi cinque anni e mezzo. Cinque anni e mezzo in cella di isolamento. Fino a ventitre ore al giorno in cella- in quelle condizioni ci si deve inventare qualcosa per non crepare».

Ulrike fu portata nel penitenziario di Colonia- Ossendorf, dove le imposero rigide condizioni di isolamento, per giunta la cella si trovava in un’ala del carcere separata dal resto dell’edificio. Non poteva sentire voci né alcun rumore; isolata anche acusticamente per 24 ore al giorno nel più micidiale silenzio assoluto.

Scrive il difensore della Meinhof (Ulrick K. Preuβ): «All’isolamento per la posizione della Continua a leggere

Pubblicato in Formazioni Armate, Lotta Armata | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Immagini dai campi di concentramento italiani per jugoslavi


Continua a leggere

Pubblicato in colonialismo/imperialismo italiano | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Giorno della memoria?… e i campi di concentramento italiani per jugoslavi?

Altro che giornata della memoria? Sentendo le commemorazioni dovremmo chiamarla “giornata della dimenticanza” visto che dimenticano di ricordare i campi di concentramento che l’esercito italiano e il Ministero dell’Interno predisposero per gli oppositori politici, per i prigionieri e per i civili, ossia le popolazioni slave deportandole dai propri territori per popolarli con “italiani”. Una vera e propria “Pulizia Etnica“.

Oltre 50.000 uomini, donne, vecchi e bambini vennero deportati e internati in campi di concentramento, all’interno dei quali vigevano delle condizioni al limite della sopravvivenza. Difatti ne morirono migliaia di stenti. Il 5 agosto 1943 il vescovo di Veglia, Srebrnic scrive: “Ad Arbe, … nel mese di luglio 1942 si aprì un campo di concentramento nelle condizioni più miserabili che si possono immaginare, morirono fino al mese di aprile dell’anno corrente in base agli esistenti verbali, più di 1.200 internati; però testimoni vivi ed oculari, che cooperavano alle sepolture dei morti, affermano decisamente che il numero dei morti per il detto periodo ammonta almeno a 3.500, più verosimile a 4.500 e più...” [Spartaco Capogreco, I campi del duce, Einaudi 2004, pag. 146] Continua a leggere

Pubblicato in colonialismo/imperialismo italiano | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 7 commenti

Quando il conflitto si inasprisce … le galere si riempiono!!!

Da anni la lotta del popolo valsusino per la difesa del proprio territorio dalla devastazione della  Tav, grazie alla chiarezza delle motivazioni del NO alla Tav e la coerenza e determinazione delle mobilitazioni, ha raccolto la solidarietà di tutte le persone che non vogliono più subire e che hanno visto in questa lotta una resistenza allo strapotere dei poteri forti e di quelli mafiosi. Così è arrivata la risposta della procura della repubblica di Torino, (strumento dei poteri forti) da sempre in prima fila nella Repressione violenta e feroce di tutto ciò che si muove. Continua a leggere

Pubblicato in Repressione dello Stato | Contrassegnato , , , , , , , | 1 commento

Siamo tutti teppisti!!!

Siamo tutti teppisti!!!   Con questo grido, la parte coerentemente rivoluzionaria delle e dei manifestanti egiziani, sono tornati in piazza Tahrir per  ricordare le grandi manifestazioni di centinaia di migliaia di donne e uomini con cui si riuscì a cacciare il despota Mubarak.  Queste proteste di massa non avrebbero potuto aver luogo senza le dure lotte di lavoratori e lavoratrici portate avanti con un costo altissimo in termini di licenziamenti e arresti. In particolare le lotte che hanno avuto luogo nel 2007 nel complesso tessile di Kafr el Dawwar, nel Delta del Nilo, che ha portato decine di migliaia di lavoratori a mettere alle corde l’arroganza del regime e del suo fiore all’occhiello, la produzione tessile. Continua a leggere

Pubblicato in Internazionalismo | Contrassegnato , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Rivolta nel carcere di Bolzano. Inizio di una nuova stagione di rivolte?

Carcere di Bolzano 24 gennaio: rivolta dei detenuti, nessun ferito ma celle della seconda sezione inagibili dopo incendi  (Ansa, 24 gennaio 2012)

Un gruppo di detenuti del carcere di Bolzano ha messo in atto una rivolta che ha reso necessario l’intervento di una settantina di uomini delle forze dell’ordine. Sei celle sono state completamente distrutte. 68 detenuti della seconda sezione, dove si è originata la protesta, sono stati trasferiti nelle case circondariali di Trento, Vicenza e Verona. Non sembra vi siano feriti.
Il carceredi Bolzano è una vecchia e fatiscente costruzione dell’Ottocento, concepito al tempo degli austriaci per 80 detenuti, ne ospita 130. La protesta ha avuto iniziato alle ore 15 al rientro dall’ora “d’aria”. Sul posto sono intervenuti polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia penitenziaria. “La situazione – ha detto il questore Dario Rotondi – è velocemente tornata sotto controllo“. La rivolta ha interessato la seconda sezione del carcere. I detenuti hanno incendiato indumenti, hanno spaccato finestre e distrutto i bagni. Per spegnere le fiamme son dovuti intervenire i vigili del fuoco. I detenuti sono poi stati raggruppati nel cortile del carcere e sottoposti a un primo controllo medico.
Molti detenuti del carcere di Bolzano sono ancora molto scossi dopo la rivolta di ieri pomeriggio. Anche chi non ha partecipato, ha comunque assistito all’intervento delle forze dell’ordine e ha respirato il fumo acre dei focolai appiccati“. Lo ha detto Franca Berti, garante per i diritti dei detenuti della casa circondariale di Bolzano.

 

Pubblicato in Carcere | Contrassegnato , , , , , , , , , | 1 commento

Carcere: privatizzazione e altre brutture…NON domandate MAI a un carcerato se preferisce soffrire la galera di stato o quella privata

Alle cronache consuete delle oscenità che mostra oggi il carcere: suicidi, autolesionismo, corpi stipati l’un sopra l’altro, malattie non curate, malattie prodotte dal carcere, diritti calpestati, ecc., se ne è aggiunta un’altra. Il carcere in mano ai privati?

Dalla lettura, secondo me un po’ affrettata, dell’articolo 44 del famigerato e recente “decreto liberalizzazioni” del governo Monti molte persone hanno immaginato che il barcone penitenziario italiano fosse alfine arenato sulle coste californiane prendendo di queste (e degli altri 49 stati Usa) i caratteri totalmente mercantili della detenzione del popolo delle carceri. L’“espiazione” e la “rieducazione” negli Usa sono da tempo una merce che viene scambiata tra stato e imprese specializzate nel tenere i detenuti in proprie carceri per poi restituirli alla società “riabilitati”, per il tempo stabilito nella condanna, e più a lungo possibile, perché appunto il carcerato produce profitti per l’impresa. Continua a leggere

Pubblicato in Carcere | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

La crisi di 35 anni fa… somiglianze?

35 anni fa, era il 1977. La crisi mordeva da alcuni anni l’economia capitalista. I padroni volevano scaricarla sulla classe operaia. Ma la resistenza era forte. Il conflitto era altissimo e, oltre alla resistenza di fronte all’attacco padronale, la classe esprimeva anche una forte offensiva per la trasformazione rivoluzionaria. Ossia per l’abbattimento del sistema capitalista e del suo Stato che ormai prometteva soltanto “lacrime e sangue“. A fianco dei lavoratori c’erano gli studenti e ampi settori del proletariato urbano, campesino e perfino del sottoproletariato.

Ma il sindacato (svolta Eur) e il Pci (governo astensioni) svendettero questo grande patrimonio di lotta e di programma per difendere l’ordine capitalista senza nemmeno contrattare una piccola squallida riforma.  Osservate le similitudini… quanta poca fantasia hanno i padroni e i loro servi…. (sempre e soltanto unità patriottarda!)

Pubblicato in Lotta di classe - Documenti e cronache operaie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

La tortura silenziosa…carcere Voghera 1983

Questo articolo di Giorgio Bocca non l’hanno ricordato!!!

Pubblicato in Carcere | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Qualche poesia da lontano… e dal carcere

 

 

 

Pubblicato in Carcere | Contrassegnato , , , , , , , , , | Lascia un commento