Non dimentichiamo Rosa, Karl e chi è caduto/a lottando per il comunismo

Quasi 100 anni sono passati da quella notte tra il 15 e il 16 gennaio 1919 in cui la compagna spartakistes191Rosa Luxemburg e il compagno Karl Liebknecht, e un numero enorme di attivisti comunisti del KPD (Partito Comunista di Germania) furono uccisi dalla brutalità codarda della dirigenza socialdemocratica. I mercenari che si incaricarono delle uccisioni inquadrati nelle formazioni paramilitari dei Freikorps, erano giovani fascistelli figli della media borghesia  spaventati delle crescita dell’offensiva comunista; veterani dell’esercito che non riuscivano ad inserirsi nella vita sociale; reazionari del ceto medio che si sentivano “traditi” dall’ammutinamento dei marinai e soldati che avevano imposto ai vertici militari di fermare la guerra.

Queste bande di criminali fascisti vennero utilizzati non da figuri dell’estrema destra, ma da Gustav Noske, il ministro della Difesa tedesco, e dirigente del SPD il partito socialdemocratico, spaventati dalla espansione del “movimento dei consigli” che si diffondeva in tutta la Germania, nelle fabbriche, tra l’esercito e nella marina tedesca. Dopo la rivolta operaia affogata nel Natale di sangue, per riprendere l’offensiva di classe, Rosa, Karl e altri/e decisero di dar vita al KPD  e il   1° Congresso di Fondazione si tenne dal 30 dicembre 1918 al 1° gennaio 1919, per dar seguito alla Lega Spartachista (Spartakusbund ) dell’11 novembre 1918. Il nucleo del movimento spartachista erano: Rosa Luxemburg, Hermann Duncker, Hugo Eberlein, Julian Marchlewski, Franz Mehring, Karl Liebknecht, Ernst Meyer, Wilhelm Pieck e altri/e. Il nome intendeva esprimere un maggior livello di organizzazione e una presa di distanza dall’USPD (Unabhängige Sozialdemokratische Partei Deutschlands), Partito Socialdemocratico Indipendente Tedesco, nelle cui fila erano entrati 45 deputati dell’SPD nel marzo 1917 dopo essere stati espulsi dal partito perché contrari alla

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continuazione della guerra. Il quoridiano ”Die Rote Fahne (Bandiera Rossa) e il programma presero corpo in quell’autunno del 1918.

In quegli anni la scelta era ineluttabile: o rilanciare l’offensiva rivoluzonaria oppure subire la stabilizzazione capitalista del dopoguerra.

Il Comitato Operaio di Berlino decise di lanciare un’altra offensiva per evitare che si stabilizzasse l’ordine borghese e anche per riscattare la sconfitta del novembre del 1918. ma fu un’altra sconfitta. Il 14 gennaio 1919 Rosa scrive su Die Rote Fahne: L’ordine regna a Berlino.

L’ordine borghese per rilanciare l’accumulazione capitalista è fatto di lacrime e sangue, sempre!

Così la notte tra il 15 e il 16 gennaio 1919 la compagna Rosa Luxemburg e il compagno Karl Liebknecht vengono barbaramente uccisi e i loro corpi gettati nel canale. Fu l’inizio di un massacro di compagne e compagni comunisti e di operai, marinai e soldati. Un massacro che non fermò la lotta del proleatriato tedesco.

Addio Rosa, il tuo pensiero e la tua azione è stata sempre condotta all’insegna di un internazionalismo senza macchia e del principio dell’autodeterminazione della classe operaia nelle sue organizzazioni e nella società!

Di questi tempi sono i principi ancor più attuali, così come lo slogan pià diffuso dei comunisti tedeschi:

Il nemico è in casa nostra!

vedi anche  qui   qui qui

 

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7 risposte a Non dimentichiamo Rosa, Karl e chi è caduto/a lottando per il comunismo

  1. sergiofalcone ha detto:

    15 janvier 1919, Rosa Luxemburg assassinée. Tirer les leçons de son assassinat, de ceux de K. Liebknecht, L. Jogiches … et de la révolution spartakiste. Ne pas oublier.

    http://comprendre-avec-rosa-luxemburg.over-blog.com/2016/01/15-janvier-1919-rosa-luxemburg-assassinee-tirer-les-lecons-de-son-assassinat-de-ceux-de-liebknecht-l-jogiches-et-de-la-revolution-sp

  2. Pingback: Non dimentichiamo Rosa, Karl e chi è caduto/a lottando per il comunismo | Αέναη κίνηση

  3. sergiofalcone ha detto:

    Elisabetta Teghil, ROSA
    http://coordinamenta.noblogs.org/post/2016/01/17/rosa/

    “Il mondo si comincia a cambiare chiamando le cose con il loro nome”

  4. Gianni ha detto:

    Sto finendo di leggere il libro di Arthur Lehning,, “De Buonarroti à Bakuine “.: la Storia sociale della nascita dell’Internazionale dei lavoratori dalla fine del 1700 al 1800 !!! Quanti Buonarroti, Babeuf e Luxenburg hanno contribuito a creare l’avvento del comunismo ! Non c’è altro da fare che seguire il Loro esempio e proporlo…!

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