Il 25 aprile che amiamo

La 52a Brigata Garibaldi che fermò la colonna tedesca a Dongo dove a bordo c’era Mussolini.
Con la giacca bianca il “Moretti”, imbraccia il mitra usato per la fucilazione di Mussolini

Nonostante la gagliarda lotta partigiana, ancora oggi, nel 2012, ci troviamo un codice penale fascista firmato da Mussolini (1931). Gli articoli di questo codice consentono al cosiddetto Stato “democratico” di condannare i compagni e le compagne con reati associativi come “devastazione e saccheggio“, “associazione sovversiva“, ecc., prodotti dal fascismo per sbattere in galera chiunque si opponga al sistema. E poi, la tortura fascista usata a iosa dallo Stato “democratico” per fermare l’ondata rivoluzionaria nei decenni passati.

E allora… che c’è da festeggiare il 25 aprile?   Forse c’è da tornare in montagna?

Ma qual’è la montagna di oggi???

Un ringraziamento e un caro abbraccio al compagno Gavino che ci ha regalato questa preziosa foto.

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2 risposte a Il 25 aprile che amiamo

  1. gianni ha detto:

    Salvatore noi abitaiamo già in collina e ti aspettiamo….Gianni ed Alberta di ❤

  2. contromaelstrom ha detto:

    Ancora un abbraccio a pugno chiuso a voi….Mai un passo indietro! Ci vedremo in collina
    Salvatore

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