Breve biografia del “Che” tratta da EL MONCADA

Ernesto Che Guevara  

Il 14 giugno 1928 Ernesto nasce in Argentina, in una clinica di Rosario, nella provincia di Santa Fè. E’ il primogenito dell’architetto-ingeniere socialista di origine irlandese Ernesto Guevara Lynch e della nobildonna cattolica di origine spagnola Celia dela Serna Losa.Vivono nel nord-est dell’Argentina, nella grande e verde Foresta di Missiones, al confine con il Brasile. Nasceranno altri quattro figli: Celia, Roberto, Ana Maria e Juan Martin.

Fina da piccolissimo Ernesto è perseguitato dall’asma, e così la famiglia emigra ad Alta Gracia de Còrdoba, località montana dove Ernesto vive e studia dai 5 ai 16 anni d’età. Poi, nel 1944, tutta la famiglia si trasferisce nella capitale Buenos Aires. Nel 1945 Ernesto si iscrive prima a ingegneria, come voleva il padre, quindi nel1946 amedicina, come gli suggeriscono alcuni amici.

Dal 1947 al 1951 lavora come infermiere per mantenersi gli studi. Tutto l’anno 1952 con l’amico biologo neolaureato Alberto Granados, viaggia per l’America Latina, a bordo di una moto e di vari mezzi di fortuna. Nella primavera1953, a24 anni, si laurea in medicina a Buenos Aires con una tesi sull’asma e sulle allergie. Nell’estate 1953 riparte per il suo secondo viaggio latino-americano. (Nel frattempo, il 26 luglio 1953, Fidel Castro Ruz inizia il processo rivoluzionario cubano attaccando la caserma del golpista Batista, a Santiago de Cuba: su 120 attaccanti, quasi 100 vengono uccisi; Fidel e gli altri superstiti vengono imprigionati, ma dopo due anni saranno amnistiati). Guevara apprende dai giornali dell’esistenza di Fidel: ha per lui una grande ammirazione. 

Nel 1954 Ernesto è in Guatemala, dove conosce l’affascinante intellettuale marxista peruviana Hilda Gadea Acosta, la quale prima lo educa politicamente e poi lo sposa a Città del Messico nel 1955. Qui gli presentano Raul Castro Ruz, che a sua volta gli presenta Fidel (i due fratelli erano appena usciti dalle prigioni batistiane dopo il fallito attacco alla Caserma Moncada di Santiago de Cuba). Ernesto non conosce Cuba, ma chiede a Fidel di essere arruolato come medico nella spedizione per la liberazione della repubblica cubana. Il giorno di San Valentino del 1956 nasce la primogenita Hilda Beatriz Guevara Gadea, detta Hildita, che da adulta diventerà bibliotecaria nella “Casa de las Americas” all’Avana, e che morirà di tumore al cervello a soli 39 anni: anche la madre era scomparsa per lo stesso motivo.

Nel giugno 1956 Ernesto viene arrestato a Città del Messico assieme a Fidel e ad altri, a causa di un banale permesso scaduto: restano in prigione per due mesi, e qui inizia ad essere chiamato “Che” dagli amici cubani (la paroletta “che” è un tipico intercalare argentino: come il “ciò” per i romagnoli o i veneti). Da questo momento inizia l’epopea cubana di Che Guevara; all’alba del 25 novembre 1956 salpa il battello “Granma” con 82 giovani a bordo. Sbarcano ai piedi della Sierra Maestra Cubana il 2 dicembre 1956.

Dopo le prime sconfitte iniziano le prime vittorie. Il biennio 1957 – 58 è pieno di scontri coi soldati batistiani. La battaglia decisiva avviene nella città di Santa Clara alla fine del 1958. Il trionfo della Revoluciòn coincide con la festa del 1° gennaio 1959, quando il dittatore Batista fugge da Cuba.

In maggio Ernesto divorzia da Hilda Gadea Acosta e in giugno si sposa con Aleida March Torres, partigiana cubana conosciuta durante la battaglia di Santa Clara; da lei avrà quattro figli: Aleida, Celia, Camilo, Ernesto (tutti viventi a Cuba, e spesso ospiti in Italia).

Nel 1959 Guevara è presidente del Banco Nacional: firma le banconote col nome di battaglia “Che” (ora rarità da collezionisti). Nel 1960 Alberto Diaz Gutierrez, detto Korda, gli scatta la famosa foto che tutto il mondo conosce attraverso i posters. Nel 1961 diventa ministro dell’industria. Nel 1962 – 63 – 64 parla all’ONU e visita numerosi paesi; durante uno scalo tecnico si ferma a Roma e visita in incognito San Pietro in Vaticano. Nel 1965 è in Congo come consulente militare, ma poi torna a Cuba. Nel 1966 parte perla Bolivia con l’argentina-tedesca Haydée Taniara Bunke Bider, la leggendaria “Tania la guerrigliera“, assieme a cubani, boliviani, peruviani: qui assume il nome di battaglia “Ramon”.

L’ 8 ottobre 1967 viene catturato, ferito, alla Quebrada del Yuro dalle squadre brasiliane della Cia, e il giorno dopo viene assassinato nella scuola dela Higuera, per ordine del governo statunitense. I suoi resti sono massacrati, bruciati e sepolti di fianco alla pista dell’aeroporto di Vallegrande, vicino dove lo hanno ucciso (n.d. red., solo da pochi mesi sono stati ritrovati e trasferiti a Cuba).

maggio 1997

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