Che fine ha fatto il reato di tortura?

TorturaLa Camera dei deputati il 9 aprile 2015 aveva approvato, modificandolo, il testo del Senato per introdurre il reato di tortura nel nostro ordinamento penale. Dopo quelle modifiche il testo dovrà tornare al Senato per l’approvazione definitiva.

Il testo era stato approvato dalla Camera dopo la condanna della Corte di Strasburgo per i fatti della scuola Diaz. Il testo che aveva già subito al Senato modifiche prodotte da uno squallido compromesso, non rispecchiava il senso proprio voluto dalle Nazioni Unite, ossia un reato specifico delle forze dell’ordine, riducendolo a un reato comune.

Vedi : qui  e  qui  

Ma non è bastato peggiorare il testo. Dal 9 aprile il testo giace dormiente nei cassetti del Senato senza che nessuno pensi di tirarlo fuori e metterlo all’ordine del giorno.

Alcuni prevedono che verrà lasciato nei cassetti e …tirare avanti…  col solito sistema all’italiana.  Come successe dieci anni fa quando, regnando Berlusconi, un emendamento della parlamentare leghista Carolina Lussana stabiliva che per parlare di tortura  dovevano essere commesse non una ma più violenze. Così è nel testo approvato dalla Camera la tortura sussiste soltanto nel caso di violenze reiterate.

Siamo così in attesa della prossima tirata d’orecchie della Corte di Strasburgo o altri organismi internazionali.

Finché non ci svegliamo e ci alziamo in piedi

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