Squallido compromesso per il reato di tortura. I fascisti e Salvini protestano ugualmente

torturaNonostante la proposta di legge per introdurre il reato di tortura in questo paese, in discussione al Parlamento, non rispecchi le indicazioni delle Nazioni Unite poiché la tortura è configurata come un reato comune, non come un reato proprio del pubblico ufficiale.

Nonostante la Convenzione dell’Onu contro la tortura del 1994 affermi: ” (…) qualsiasi atto mediante il quale sono intenzionalmente inflitti ad una persona dolore o sofferenze forti, fisiche o mentali al fine di segnatamente ottenere da essa o da una terza persona informazioni o confessioni, di punirla per un atto che essa o una terza persona ha commesso o è sospettata di aver commesso, di intimorirla o di far pressione su di lei o di intimidire od esercitare pressioni su una terza persona, o per qualunque altro motivo basato su una qualsiasi forma di discriminazione, qualora tale dolore o tali sofferenze siano inflitti da un funzionario pubblico o da qualsiasi altra persona che agisca a titolo ufficiale, o sotto sua istigazione, oppure con il suo consenso espresso o tacito”.

E’ un reato caratterizzato dal dolo specifico di chi cagiona intenzionalmente, al fine di ottenere informazioni e confessioni, dalle violenza o minacce in violazione degli obblighi di protezione, cura o assistenza, che produce acute sofferenze fisiche o psichiche.

Il reato di tortura è quello specifico commesso da un pubblico ufficiale. Quindi in nome e per conto dello Stato e di tutti i cittadini ossequiosi.  Quasi tutti gli stati hanno introdotto il reato di tortura, tranne l’Italia e qualche dittatura, ma ciò non vuol dire che in quei paesi non si torturi più.

Per approfondimenti vedi post precedenti qui  e  qui

La gazzarra dei fascisti, comunque mascherati, ha espresso lo squallore di sempre. Chi poteva guidarli? Salvini che ha affermato “Carabinieri e polizia devono poter fare il loro lavoro. Se devo prendere per il collo un delinquente, lo prendo. Se cade e si sbuccia un ginocchio, sono cazzi suoi“.

Da parte loro i responsabili del sindacato corporativo dei poliziotti Sap hanno detto: “Il reato di tortura, in Italia, porta con sè un pesante fardello di disprezzo ideologico, il desiderio mai sopito di ‘dare una lezione’ alle forze di polizia e agli operatori, una sorta di vendetta da parte di chi le divise non le ama e non le vuole: basti pensare che tra i promotori della legge ci sono soggetti ben noti ai nostri archivi, gente che ha fatto ‘carriera’ fomentando le piazze e che ora si ritrova in parlamento, (ben) pagata da tutti noi… l’introduzione del reato di tortura, prevede il concetto di “acute sofferenze psichiche” che “ogni mascalzone potrà utilizzare per accusarci, lamentando di averle patite queste ‘sofferenze’, anche se non sono oggettivamente rilevabili. Ci rendiamo conto di che cosa potrà accadere durante qualsiasi servizio di volante, durante un ordine pubblico o un arresto?

Questa è la situazione in questo paese. E continua a peggiorare. Se non ci diamo una mossa, il punto d’arrivo è chiaro per tutte e tutti!

E allora muoviamoci!

 

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9 risposte a Squallido compromesso per il reato di tortura. I fascisti e Salvini protestano ugualmente

  1. ellagadda ha detto:

    Probabilmente (mi auguro) difetto di fiducia, però a me questi focolai leghisti che si diffondono per tutto il paese ricordano le squadracce fasciste. Non voglio neanche immaginare cosa succederebbe se la lega andasse un domani al governo, il malcontento che Renzi sta creando sta risvegliando gli umori più bassi e vili, gente che parla di ronde, di roghi, di prevenzione, di “difesa”… Già ora la tortura è praticamente la prassi nelle caserme e nelle carceri, se questi individui dovessero mai trovare uno sbocco più ampio, allora la legge sulla tortura (anche questo pastrocchio) ci servirà a ben poco.
    Davvero, non riesco a non vedere nero.

  2. contromaelstrom ha detto:

    Concordo pienamente Ellagadda, per questo penso che tutte e tutti noi che vogliono fermare questa deriva e riprendere un cammino libertario dovremo muoverci urgentemente. Dai, che ce la possiamo fare, altrimenti il futuro è nero.

    • ellagadda ha detto:

      Ho paura che la strada sia più lunga di quanto sembri (e già sembra lunga), avrai sicuramente sentito dello “scandalo” sollevato per la sola presenza di Piperno e Scalzone all’assemblea di Landini, e quello successivo per le parole di Sofri. Anche i movimenti più determinati sono sempre lì a contestare le forme di lotta, lo stesso movimento NoTav, che di fatto si limita a informare e sabotare (di certo non sono violenti) passa per un covo di terroristi.
      Con gente del genere, che condanna anche solo gli scioperi, con un popolo così che si può fare?
      Come fare per spiegare la differenza tra terrorismo (nel senso negativo del termine) e resistenza?

  3. contromaelstrom ha detto:

    Certo, la popolazione con cui condividiamo il territorio attraversa uno dei momenti storici più bassi, quanto a livello di coscienza e consapevolezza. Si fa trascinare da chiacchiere insulse, però le condizioni di esistenza di tutti peggiorano e potrebbe anche svegliarsi, se proviamo ad agitarli. Non sono ottimista, però è successo che dai momenti più bui esplode una scintilla di consapevolezza.

  4. Gianluca ha detto:

    Chiarissimo ora.. oscurato prima. che tutti sappiano che può accadere a chiunque in uno stato che usa poliziotti esaltati, con diverse modalità.. Ma può accadere a tutti, carogne tornate nelle fogne.

  5. sergiofalcone ha detto:

    Franco Piperno e Oreste Scalzone hanno fatto malissimo a partecipare all’assemblea della cosiddetta Coalizione, ennesimo pateracchio socialdemocratico, nella migliore delle ipotesi. E questo la dice lunga sulla deriva che ha preso il post-operaismo nostrano. Toni Negri è riuscito ad andare anche oltre: http://www.euronomade.info/?p=4847
    E costui sarebbe stato uno dei teorici di Potere Operaio?
    Stendiamo il classico velo pietoso.
    Mi limito a dire “nessuna fiducia alle istituzioni, in nessun caso”, perché altri stanno esprimendo lo stesso concetto molto meglio di me.
    La presunzione di un Adriano Sofri si commenta da sola… Vi sembro irriverente? In Italia, patria di tutte le mafie, se si riesce a godere d’una qualche celebrità, anche “negativa”, si diventa praticamente degli intoccabili.
    E’ ora di finirla con questo andazzo.
    Tante delle mie perplessità non possono che risultare confermate; perplessità che mi sono costate anatemi e scomuniche, e odii mortali, per il solo fatto di averle palesate.
    Con certe posizioni politiche, a dir poco opportuniste, non è possibile nessuna mediazione.
    Sull’argomento tortura, c’era forse da aspettarsi qualcosa di diverso?

  6. gianni landi ha detto:

    Il carcere , anche senza arrivare alla “Privazione sensoriale” messa in pratica con i compagni della RAF in Germania, è già una pratica di tortura psicologica, sottile che lascia un segno indelebile ,come ben fa capire Salvatore Ricciardi nel suo secondo libro “Cos’è il carcere”, se letto attentamente. Non mi allarmerei per le parole di Salvini che hanno soltanto un valore di propaganda elettorale, ma che oggi non avrebbero nessun riflesso pratico se non quello di terrorizzare i compagni che scendono in lotta nelle loro realtà specifiche e scoraggiare ogni tentativo di alzare la testa. Dobbiamo avere paura dei rigurgiti nazi-fascisti in tutta Europa, perchè questo è il vero terrorismo e cioè dare mano libera, spazio, visibilità a queste squadracce.
    Orlando ha fatto uno “scivolone politico” proponendo Adriano Sofri come “consulente alla cultura carceraria e sportiva (!!!) ” . Adriano aveva già saltato il fosso nei primi anni ’70, tant’è che il Ministero degli interni andò a casa sua per chiedergli di aiutarli ad eliminare i vertici dei NAP (me compreso) ed Adriano li mandò via perchè Il Governo avevano esagerato con tale richiesta, in camera caritatis, ; questo la dice lunga su questo compagno col quale avevo lottato, fianco a fianco, ai tempi del Potere Operaio pisano negli anni ’68-’70. Oggi Adriano è consulente di Rossi, Presidente della Regione Toscana, come lo era prima ai tempi di Martelli. Adriano scrive sul Foglio, su Repubblica, va da Fazio a “Che tempo fa” ed ha abbracciato in pieno la linea socialdemocratica vincente nella sinistra istituzionale. I fascisti non sono mai contenti e la reazione è all’attacco in tutta Europa, perchè la Finanza e le Multinazionali non sono mai contenti e sguinzagliano energumeni come Salvini ; ma la linea politica vincente è quella del guanto di velluto, del “bastone e della carota”. Niente di nuovo quindi. Continuiamo ad occuparci degli sfrattati, dei disoccupati, dei contropicchetti operai , della devastazione del territorio italiano a fianco dei NOTAV, dei No Muos , degli addetti alla logistica, dei termovalorizzatori, del trivellamenti dei nostri mari, dello “inquinamento faccendiero” dei Comuni, Regioni, Esposizioni ecc. ecc.
    LA LINEA DURA NON HA PAGATO NEL CARCERE IN PASSATO ED OGGI CON LA SCELTA “PREMIALE”, CON GLI PSICOFARMACI, CON LO SPORT (!!!) E LA CULTURA STANNO ADDORMENTANDO TUTTI FACENDO LORO ACCETTARE UNA REALTA’ DA DEPRIVAZIONE CEREBRALE .

    • ellagadda ha detto:

      Gianni, hai perfettamente ragione, ma purtroppo quell’energumeno di Salvini ( e tutti quelli come lui) sta facendo il lavaggio del cervello alla gente! Sempre più persone credono in cose come “giustizia privata”, ronde, pulizia etnica, sempre più persone passano dalla parte degli arrabbiati, dei frustrati, di quelli con con la bava alla bocca. Questa gente a me fa paura, poi si sa che Salvini è l’ennesimo spauracchio, ma quello che sta accadendo fra le persone è spaventoso. Non era forse questo il fascismo? Non era aizzare le frustrazioni dei poveracci?
      Concordo su Sofri, ma, e penso che anche tu sarai dello stesso avviso, scandalizzarsi così mi sembra solo un modo per confermare la censura che ancora regna sui movimenti rivoluzionari.

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