Tanto “rumore” per nulla!

SeverinoRicordate?  Tempo fa si parlava di un provvedimento “svuota carceri“.

Che fine ha fatto?

Il disegno di legge (ddl) Severino torna in commissione Giustizia.

Il Senato ieri pomeriggio non ha accettato di discutere l’attuale stesura.    Lo ha carcere-1deciso il presidente del Senato  Renato Schifani prendendo atto del ‘no’ di 4 gruppi: Lega, Fratelli d’Italia, Cn e Idv.

Tanta opposizione risoluta e tenace a cosa si riferiva? Si trattava del ddl sulle “misure alternative” al carcere.  Un modestissimo provvedimento che favoriva –appena un po’- la possibilità di accedere alle misure alternative al carcere per quei detenuti e detenute che avessero già maturato quella condizione. In pratica si trattava di riattivare l’applicazione di una legge (la legge Gozzini) ormai del tutto inapplicata.

Secondo le più rosee previsioni del guardasigilli Severino sarebbero usciti dalle carceri, pur restando nell’ambito del controllo penale, ma non in carcere, circa 2.100 detenuti. Secondo altre stime ne sarebbero usciti non più di qualche centinaia.

carcere-2In pratica era il tentativo del governo di affrontare il sovraffollamento carcerario, come a voler svuotare il mare con un cucchiaio. Eppure questa uscita di qualche centinaia di “pericolosi criminali” (con condanne non superiori a 3 anni) hanno spaventato gran parte dei nostri solerti parlamentari. E qui la bagarre.

Il pacchetto Severino aveva avuto già una mutilazione: era stato scorporata la “depenalizzazione della Fini-Giovanardi” ossia la depenalizzazione dei consumatori di sostanze stupefacenti (ricordiamo la notevole presenza nelle carceri italiane di detenuti e detenute per le leggi proibizioniste, circa il 25%). Ma la politica “proibizionista” è il più grande favore che i politici fanno alle mafie: è questa la più importante trattativa Stato-Mafia per incrementare di molto – col proibizionismo – gli introiti delle mafie.

Un episodio da ridere sono stati i cartelli che i senatori leghisti hanno issato durante carcere-3la discussione in Senato, dicevano: “Delinquenti in carcere!“. Forse si riferivano ai loro colleghi, senatori e deputati indagati per le peggiori malversazioni. A prenderli sul serio (?) si sarebbe potuto dire che miravano a “incarcerare l’intero Parlamento”.

Ecco i numeri dei detenuti e detenute in “misure alternative

9.775 affidamento in prova

859  semiliberi

8.907  in detenzione domiciliare  

 …e non dimentichiamo questi altri numeri

(dati Dipartimento Amministrazione Penitenziaria-Dap):

58 suicidi nel   2009 (34 imputati; 23 condannati; 1 internato  + 100 morti altre cause

63    “                 2010 (37 imputati;  24 condannati; 2 internati   +108    “    “       “       “

63    “                 2011 (31 imputati;  23 condannati; 9 internati   +102    “    “       “       “

I dati di Dossier “Morire di carcere” sono leggermente diversi:

72 suicidi nel  2009  + 105 per altre cause

66     “               2010  + 118   “     “        “

66     “               2011  + 120   “     “        “

60     “              2012  +   93   “     “        “

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5 risposte a Tanto “rumore” per nulla!

  1. vittoria oliva ha detto:

    nun te scandaizzare ma io ne ho visti tanti da scelba a kossiga, ma boia come questi li superano!
    oh un nemico con un minimo di “stile” è altra cosa!, questi pensano solo ai “fatttacci” loro, dici gli altri ,quelli di prima no? SI, ma con un minimo di pudore. comunque è una conferma a quello che dico io sulla fase attuale: stanno alla putrescenza, c’è una lotta fra i Boiardi di Stato a quelliiidio e noi paghiamo in galera e in carcere sociale

  2. Pingback: Tanto “rumore” per nulla! | controappuntoblog.org

  3. angelica ha detto:

    secondo voi in un paese costituzionale vi sembra giusto che la lega si oppone contro le misure alternative o altri leggi sulle carceri, quando proprio suo figlio l’hanno scoperto a rubare i soldi del partito ovvero i nostri, un normale cittadino se lo scoprono a rubare se ne va diritto in carcere e allora!! questa legge non è uguale per tutti, ma questo già lo abbiamo capito. però allora mi domando ma con quale coerenza la lega si oppone alle misure alternative o altre leggi o nel dire che i delinquenti devono restare in carcere senza sapere quanto sofferenza c’e o passa la famiglia e non servono tutti quegli anni che danno i giudici per far cambiare un detenuto ma semplicemente serve solo un altra possibilità. quindi la legge di pene alternative o lavori sociali e perfetta per l’inserimento del detenuto. ma la lega la si oppone, quando io al signor bossi e a suo figlio gli farei provare le carceri a loro tanto penso che se lo meritano visto che loro dicono che i delinquenti devono stare in carcere proprio come loro visto che hanno rubato non vi sembra giusto. io penso proprio di si. E dopo vorrei vedere se si opponessero alle leggi di pene alternative o amnstia , attenzione onestamente non vorrei che finissero in carcere per capire le sofferenze che ci sono ma vorrei solo che si mettessero nei panni di tanti detenuti o delle loro famiglie e nelle loro sofferenze, prima di opporsi a una legge che alla fine serviva a inserire un detenuto nella società penso che sia un diritto di un cittadino avere un’altra possibilità

    • angelica ha detto:

      anche se bossi e suo figlio ha fatto tanto in passato e in politica ,però solo per il fatto che sono stati accusati ingiustamente potevano accettare la legge della severino

  4. Pino ha detto:

    Ieri parlavo con un compagno settantenne che mi suggeriva una riflessione: “la legge uguale per tutti è un’ingiustizia”. E così argomentava: io non ho una casa e tu hai 10 case. Io occupo una casa e per la legge ho commesso un reato punibile nello stesso modo in cui punirebbe te che occupi una casa (era un’esempio….) ma ne hai 10. Questo per dire che la legge non solo non ammette ignoranza, non ammette neanche la trasgressione della legge stessa per pura e semplice necessità.

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