Conoscete il colore degli occhi della crescita o del debito?

Non conosciamo il colore degli occhi della crescita o del debito!

Conosciamo invece il colore e la tristezza che esprimono gli occhi
delle bambine e dei bambini, da zero a tre anni, che questo Stato rinchiude
in carcere, e che –in omaggio al dio del risparmio del debito- il comune
di Roma ha tolto la possibilità di andare all’Asilo nido:

Ansa, 30 ottobre 2012
L’associazione “A Roma, insieme
denuncia l’interruzione della possibilità per i bambini che con le loro madri sono all’interno del carcere romano di Rebibbia, di poter andare ai nidi comunali esterni. Il Comune di Roma ha interrotto il servizio.
“I bambini da zero a tre anni, reclusi con le loro madri – fa sapere Gioia Cesarini Passarelli, presidente dell’ associazione di volontariato – vengono così privati oltre che dell’esperienza
scolastica, fondamentale per il percorso di crescita di tutti i bambini, della possibilità di limitare i danni della carcerazione.
Nonostante le sollecitazioni da parte della Direzione del carcere di Rebibbia Femminile e l’impegno del V Municipio, il servizio non è a tutt’oggi disponibile:  dopo solo due giorni di inserimento,
realizzatosi grazie agli operatori del V Municipio e ai nostri volontari che hanno garantito l’accompagnamento dei bambini, il pulmino non è stato più inviato e non ci è dato di sapere quando lo sarà di nuovo”.

Da parte sua il governo nazionale di tecnici toglie la possibilità
di accompagno ai disabili, alle persone colpita da Sla (Sclerosi
Laterale Amiotrofica), e finanzia le ruberie delle imprese
(Impregilo e compagnia) per continuare a lucrare sul
Ponte sullo stretto di Messina.

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Una risposta a Conoscete il colore degli occhi della crescita o del debito?

  1. gianni ha detto:

    E’ scoraggiante accorgersi che si è fatto tanto per bloccare l’inserimento dei fascisti nell’area politica ed oggi ti ritrovi gentaccia come Alemanno e la Polverini tra i coglioni, un parlamento stracolmo di puttane, mafiosi, post fascisti, leccaculo, ladri, istrioni inconcludenti con stipendi milionari, che parlano…parlano…scrivono…scrivono libri che portano loro altri quattrini..Boh? questi uomini andrebbero ritronbati, sperando che riescano meglio, perchè questa educazione all’individualismo (contrario di comunismo), al liberismo, al consumismo di tutta questa pletora di parlamentari inbroglioni, di questa democrazia , lascia poco spazio ad ogni speranza di liberarci in sanso lato.Scusate questo sfogo, ma a volte non ne posso proprio più. Gianni Landi

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