9 gennaio 1905, muore la compagna Louise Michel

LouiseIl 9 Gennaio 1905 moriva a Marsiglia Louise Michel, una rivoluzionaria attiva nelle giornate della Comune di Parigi, sia nella preparazione sia nel primo esempio di autogestione proletaria di una realtà industriale: dal 18 marzo al 28 maggio 1871, (vedi anche qui), collaborò ai giornali che sostenevano la rivoluzione: «Le Cri du peuple» e «La Marseillaise».

Legata sentimentalmente a Théophile Ferré (ucciso tramite fucilazione il 28 novembre 1970); vicina intellettualmente e, si dice, anche sentimentalmente a Victor Hugo.

Combattente ne La Comune, tra le tante azioni di attacco cui partecipà, viene ricordata la sua probabile partecipazione il 22 gennaio 1871 all’incendio dell’Hôtel de Ville. Nel marzo comunardo, con la divisa di guardia nazionale, combatté a Montmartre e, quando le truppe governative al servizio della grande borghesia attaccarono Parigi; vallescridupeuplecombatté a Clamart, a Issy-les-Moulineaux, dove fu ferita.

Il 28 marzo 1971 quando fu dichiarata la “Comune di Parigi”, Jules Vallès, direttore de “Le Cri du Peuple” scrisse: «Quel sole chiaro, tiepido che indora le bocche dei cannoni, il profumo dei fiori, lo sventolio delle bandiere, il mormorio della rivoluzione che procede […] Qualunque cosa possa capitare, se dovremo nuovamente esere sconfitti e morire domani, la nostra generazione è consolata! Siamo ripagati di vent’anni di angosce».

Oltre Parigi vennero dichiarate “Comuni” a Lione, Marsiglia, Tolosa, Le Creusot, Saint-Ètienne, Perpignan, Cette (Sète). 

Louise aderì all’Internazionale e, fino al suo esilio,  al movimento Blanquista, movimento repubblicano socialista fondato da Auguste Blanqui.

Dopo la feroce repressione dei versagliesi di Thiers, nell’agosto 1873 fu imbarcata sulla Virginie per essere deportata in Nuova Caledonia, dove arriva dopo quattro mesi di traversata, cantando con gli altri e le altre deportate una delle canzoni simbolo della Comune, Le temps des cerises (il tempo delle ciliege). Durante la traversata fece la conoscenza di Henri Rochefort, e di Nathalie Lemel anche lei grande animatrice de La Comune. Louise Michel dichiarerà più tardi: «Sono diventata anarchica quando sono stata deportata».

Nei sette anni passati nell’isola creò il giornale Petites Affiches de la Nouvelle-Calédonie, scrisse le Légendes et chansons de gestes canaques ed entrò in rapporto solidale con gli autoctoni kanaks e fu al loro fianco quando nel 1878 si ribellarono ai colonialisti francesi.

Dopo la grazia tornò a Parigi il 9 novembre 1880 e riprese la sua attività di militante politica: tenne riunioni e conferenze e pubblicò a puntate il romanzo La Misère. Si dedicò al movimento anarchico, partecipando nel luglio 1881 al Congresso londinese dell’Internazionale anarchica, presieduto da Pëtr Kropotkin.

michel_louise_la_commune_L40I funerali si svolsero a Parigi il 25 gennaio, senza cerimonie religiose, con la partecipazione di 120.000 persone.

160px-Girardet-L'arrestation_de_Louise_Michel.

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