BUON ANNO !

altan-crisi-e-stabilitaÈ arrivato  il 2013… e allora BUON ANNO a tutti/e, ma proprio a tutti/e. Anche a…

quelli che…intravedono sempre una luce in fondo al tunnel;

quelli che…suvvia, sarà una crisi passeggera;

quelli che…uscire dalla crisi economica e tornare a crescere è compito di tutti (tutti chi?);

quelli che…hanno scambiato un contabile per uno statista;

quelli che…lo spread li attizza più che Marilyn Monroe e Catherine Deneuve;

quelli che…i “mercati”, eh!, cosa dicono i “mercati”?;

quelli che…ancora un anno di sacrifici e poi l’economia “riparte”;

quelli che…la “crescita”?, questo sarà l’anno della “crescita”;

 … … o yeahh!!!

crisio-0BUON ANNO  anche a…

quelli che…certo, anche il lavoro è un “bene comune”; e il profitto? No!, quello è mio!;

quelli che…questi giovani sono poco intraprendenti;

quelli che…il lavoro?, beh!, bisogna inventarselo;

quelli che…noi siamo una forza realmente democratica, utile al paese;

quelli che…eh già!, e queste donne provocanti?; provocano perfino i propri mariti e fidanzati;

quelli che…adesso facciamo una raccolta di firme e rimettiamo le cose a posto;

 … …o yeahh!!!;

crisi-1.ipgquelli che…è una vergogna far pagare l’IMU alla Chiesa, mica Cristo era un palazzinaro!;

quelli che…basta con questi immigrati! Io la badante a 300 € al mese ce l’ho già;

quelli che…la Bundesbank stringe il credito, la Fed abbassa i tassi, l’Eurotower decide di acquistare i titoli di stato, la Bce fa un memorandum ai governi, Btp e Bund….. e fateci almeno prendere prima il caffè!

BUON ANNO perfino ai giornalisti e alle giornaliste che la mattina appena apriamo gli occhi, invece di augurarci buona giornata ci sciorinando i dati della “chiusura” della Borsa di Tokio e dell’”apertura” della Borsa di New York… e ci danno pure i numeri del Nasdaq (?);

… e poi si lamentano perché ci passa la voglia di alzarci!

INTANTO:

Carlos Slim con il suo impero mediatico si conferma l’uomo piu’ ricco del pianeta con 75,2 miliardi di dollari al 31 dicembre 2012, ovvero 13,4 miliardi di in più rispetto al 2011.
Il secondo posto va a Bill Gates, il fondatore di Microsoft, con 62,7 miliardi di dollari, il 12,6% in più rispetto all’anno precedente.
Amancio Ortega Gaona, il patron di Zara, ha visto crescere la propria ricchezza di 22,2 miliardi di dollari, o il 63,0%, a 57,5 miliardi di dollari, conquistando la medaglia di bronzo.
Warren Buffett, con i suoi 47,9 miliardi di dollari, è solo quarto, seguito dal fondatore di Ikea Ingvar Kamprad con i suoi 42,9 miliardi di dollari, il 16,6% in più rispetto al 2011.

Nel 2012, i patrimoni  degli uomini più ricchi del mondo, sono cresciuti: i primi cento hanno guadagnato 241 miliardi in più.

Fonte: Bloomberg Billionaires Index

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12 risposte a BUON ANNO !

  1. Pino ha detto:

    Eutuxismènos o kainoùrios xrònos me ugeìa ,xara’, eutuxìa,kai o,ti po8eì i kalì sou kardià XRONIA POLLA!!!
    SMASH CAPITALISM!!!

  2. sergio falcone ha detto:

    Non credente, non credo a nessuno e non ho nulla da festeggiare. Se gioissi, dimostrerei d’essere solo un incosciente.
    2013: crescita esponenziale delle nuove alienazioni, del degrado e della miseria; violenza e guerra.

    “L’uomo nella guerra manifestava i suoi peggiori istinti; anche se la guerra, anche se quella guerra, quando c’eravamo entrati, anche quando l’avevamo voluta, ci sembrava che fosse l’ultima guerra, che fosse la guerra per liberare l’uomo dalla guerra. La guerra non libera mai l’uomo dalla guerra. La guerra è e rimarrà sempre l’atto più bestiale dell’uomo. E, purtroppo, la Storia ci insegna anche in questi giorni che l’imperialismo, che la necessità di dominare gli altri attraverso la violenza, non è cessato”, GIUSEPPE UNGARETTI.

  3. sergio falcone ha detto:

    … S’alzino le vele!

  4. Pino ha detto:

    Hanno deciso di lottare!! Eritrei, libici, rumeni, latini, italiani: tutti facchini.
    Sono fuori dai cancelli della SDA a Corcolle.
    C’è il SICOBAS con loro e NESSUN ALTRO.
    Ieri mattina ad un loro collega veniva negato l’accesso al magazzino e quindi il rientro al lavoro: erano in 120 e sono usciti TUTTI per solidarietà e per riprendere lo sciopero interrotto il 19/12 dopo un accordo strappato al padrone e puntualmente disatteso.
    Hanno trascorso la notte davanti ai cancelli e anche stasera erano lì.
    Vogliono continuare a scioperare perché NON SI FIDANO PIU’ DELLE PAROLE DI NESSUNO.
    5 euro l’ora, contratti a progetto di tre mesi, malattia pagata dall’INPS il 25% dopo 5 giorni,niente ferie, TFR, liquidazione, straordinari, buste paga di 600 euro, ore “accantonate” da 19 mesi per un valore anche di 7.000 euro (accumulate in attesa di retribuzione…) garantiscono una presenza di 8 ore a turno nel magazzino, ma gli retribuiscono solo le ore effettive di carico e scarico.
    Cerchiamo, come minimo, di non struggerci per il nostro ombelico….

  5. contromaelstrom ha detto:

    Ieri sera intorno alle 23 la Ormea/Sda ha ceduto ed ha convenuto di rispettare l’accordo del 19 dicembre. Mercoledì riprendono le trattative con delegazione di lavoratori. Alcuni compagni ci sono stati ad appoggiare la lotta dei facchini, non tanti, ma alcuni ci sono stati. Questa una breve scheda di quel luogo di sfruttamento:
    La Cooperativa ORBEA di Milano si occupa di logistica dell’HUB: scarico, carico e ripartizione di pacchi (facchinaggio-stesso lavoro e stessa lotta dei facchini dell’Ikea di Piacenza, Bologna e Milano) per conto della SDA Courier Express (Gruppo Poste Italiane).
    Il magazzino dove si sta scioperando si trova in Via Corcolle, 16-18, (Via Tiburtina, 1 Km dopo l’incrocio della Tiburtina col GRA).
    Vi lavorano circa 140 lavoratori in prevalenza immigrati, al 95% (rumeni, somali, libici, eritrei, ecc.)
    Le condizioni di lavoro sono durissime. I turni hanno orari tremendi: anche lavoro notturno, si inizia alle 4 di mattina, se non arrivano i pacchi, ti tengono in attesa senza paga. Non vengono rispettati i limiti di carico da sollevare, c’è repressione feroce con trasferimenti disciplinari al magazzino di Fiumicino.
    La Cooperativa non rispetta il contratto. Da anni non c’era stato uno sciopero né una vertenza. Erano quasi tutti iscritti alla Cgil che ha fatto accettare loro queste condizioni di supersfruttamento.

    Mercoledì 19 dicembre, hanno iniziato per la prima volta uno sciopero, hanno strappato la tessera Cgil e si sono iscritti a “SI-Cobas-lavoratori aut organizzati” solo perché alcuni compagni di questo sindacato li stanno aiutando ad organizzarsi, ma in realtà è l’assemblea dei lavoratori che decide. Lo sciopero è riuscito e i lavoratori hanno strappato il seguente accordo scritto:
    1-passaggio di livello da dicembre al 6° senior di tutti i lavoratori inquadrati al 6° junior;
    2-rientro immediato dei lavoratori trasferiti/ allontanati
    3-rinnovo del contratto per i lavoratori ai quali il contratto non era stato rinnovato per rappresaglia contro lo sciopero;
    4- riconoscimento dei delegati del Cobas nell’HUB coi relativi diritti sindacali
    5- allontanamento immediato dei capireparto che si rendessero responsabili di intimidazioni o atti lesivi della dignità dei lavoratori;
    6- 1.000 euro subito erogati da ORBEA / SDA come anticipo delle differenze retributive maturate con il precedente appalto (la Cgil, fino a ieri unico sindacato nell’HUB, spingeva i lavoratori a firmare una rinuncia a tutto il pregresso, a qualunque titolo maturato, per la somma di 800 euro, senza altra spettanza);
    Passate le feste, né ORBEA, né SDA volevano rispettare quell’accordo e sono riprese le ritorsioni. La risposta dei lavoratori è stata immediata. Da mercoledì sera 2 gennaio sciopero a oltranza, con assemblea permanente e picchetto 24 su 24.
    Ieri sera (giovedì 3) in tarda serata, Orbea/Sda hanno accettato di rispettare l’accordo. Saranno applicati i 6 punti. La trattativa alla presenza di una delegazione dei lavoratori riprenderà mercoledì prossimo.

  6. Pino ha detto:

    GRAZIE per il report!! E per la…BUONA NOVELLA!!
    SOLIDARIETA’ SENZA BANDIERE A TUTTI GLI ESSERI UMANI CHE DECIDONO DI SPEZZARE LE CATENE!!!!

  7. Pino ha detto:

    P.S.
    ………SENZA BANDIERE NE’ NAZIONALI NE’ POLITICHE…perché è vero
    che ALCUNI compagni ci sono stati ad appoggiare la lotta dei facchini, ma
    a titolo personale….non di struttura….

  8. contromaelstrom ha detto:

    Hai ragione Pino. D’ora in poi e sempre, senza bandiere né nazionali né politiche, ma solo solidarietà e unità tra tutti gli sfruttati/e e gli oppressi/e. Un abbraccio

  9. vittoria oliva ha detto:

    buon anno compagni 😉

  10. gianni ha detto:

    Nostra patria è il mondo intero…nostra legge è la LIBERTA’! Bravo Salvatore e bravo Pino! Gianni Landi

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