Allegoria di un gradasso

Moltissime l’hanno riconosciuto subito, molti se ne sono convinti di lì a poco, l’appellativo di gradasso era il più adeguato.

Gradasso nelle parole e nelle movenze, con quel tot di spavalderia che curva verso l’insolenza nei confronti di ogni diversità da se. Insomma un coatto, per dirla alla romanesca.

Va pur detto che non è stata una sua creazione, questo atteggiamento, divenuto poi un modello. è stato molto presente nella politica italiana, e non solo, si è però affermato o, se volete, riaffermato, nei tempi recenti.

Esempi se ne possono fare tanti, basta scorrere le cronache della politica di palazzo. Il modello si è costruito nella scia dei più famosi decisionisti, quelli che privilegiano le proprie decisioni in opposizione alla riflessione e al confronto con gli altri, quelli che fanno prevalere la propria volontà su ogni altro criterio.

Messa ai margini la conoscenza, il decisionista, il gradasso tende a trascurare ogni valutazione più ampia e ogni analisi attenta dei fatti, non presta attenzione alle condizioni e alle circostanze che le proprie scelte possono scompaginare.

Fino a qui ci siamo! Ben si identifica il personaggio; è però assente quel “passare rapidamente all’azione” che ne completa la definizione nei dizionari della lingua italiana che chiariscono il significato di decisionista.

Azioni ne abbiamo viste poche, oltre quella di chiudere i porti in faccia alle persone devastate da giorni di navigazione difficoltosa e ad alto pericolo, provenienti da guerre, eccidi, carestie. Non l’abbiamo visto affrontare vis a vis quei vertici europei ritenuti responsabili, per cambiare le quote di accoglienza per la politica dell’immigrazione.

Alcuni speravano di vederlo litigare con loro, anche sbattendo le porte e i tavoli; pensavano: se vuoi fare il coatto, fallo bene! Fallo in ambienti dove è costumanza la cortesia e le buone maniere, per costringerli a cambiamenti positivi. Macché, speranza disattesa, nessuna frequentazione di questi luoghi. Il gradasso è fuggito di fronte alle responsabilità, mai una volta ha insultato in faccia quei leader europei, li ha ingiuriato solo quando si era sistemato a ragguardevole distanza. Quando, raramente, si è avvicinato ai potenti lo si è visto inchinarsi.

Il gradasso si è accanito soltanto contro gli ultimi, i disperati, gli sfortunati, quelli che non possono reagire, perché proprio non possono farlo. Oggi no, ma domani può darsi!

Un po’ come fa un vero pusillanime che si impegna nel calpestare l’aiuola di un giardino per protestare contro chi, proprietario di quell’aiuola, non ha accettato le sue proposte o l’ha insultato, non avendo il coraggio di affrontarlo a viso aperto.

Gradasso nelle parole e pusillanime negli atti che da quelle parole dovevano scaturire. In sintesi: volgare nell’esprimersi e codardo nell’agire, ma con molti seguaci, che forse si sono riconosciuti proprio in queste caratteristiche di persone angosciate dal non poter fare alcunché se non obbedire, ma rosi dal malessere della prolungata inettitudine di fronte a problemi che necessitano l’agire. E sono tanti, forse più di quanto immaginavamo.

Ma può succedere, e anche stavolta è successo, che il coatto si infetti del morbo dell’eccesso, dell’abuso di quella sfrontatezza che gli ha regalato consensi, persuaso che i limiti non lo riguardino e che ha il potere di costringere con la forza, con minacce oppure con l’imposizione obbligatoria, ogni scelta. L’eccesso lo ha illuso che potesse imporre coattivamente, perché coatto, le sue decisioni a chi non le condivideva.

Succede spesso perché il gradasso, a un certo punto della sua carriera, si convince di essere imbattibile, infallibile e va oltre, tropo oltre la miseria di cui si è circondato … e fa cilecca!

È la fine del percorso dello sbruffone, fine inevitabile di chi è stato allevato e cresciuto nell’ambiente del celodurismo della Lega Nord.

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2 risposte a Allegoria di un gradasso

  1. Sicuro a ? Mi sa che di politica non ne sai molto.
    Ogni cosa che stanno proponendo quelli del governo attuale, fa già in…….. la maggioranza delle persone.
    La mia paura e che la prossima volta Salvini avrà la maggioranza assoluta . Questi che governano adesso non hanno capito proprio niente, esattamente come l’altra volta.

  2. sergiofalcone ha detto:

    [osservatorio repressione] Carcere di Tolmezzo: usati idranti contro un detenuto
    http://www.osservatoriorepressione.info/carcere-tolmezzo-usati-idranti-un-detenuto/

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