Ergastolo Ostativo, tortura italiana

 

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Questa lettera giunge dai detenuti del carcere di Catanzaro. Chi vuole partecipare può raccogliere firme e inviarle al Ministero di Giustizia

Nel carcere di Catanzaro vi sono rinchiusi oltre 600 detenuti, molti dei quali in “ergastolo ostativo“. Questo regime detentivo definito dall’art. 4 bis dell’Ordinamento Penitenziario, modificato dalla legge 356/92,  non permette di usufruire di nessuna misura alternativa, né permessi, né sconti di pena (liberazione anticipata), né liberazione condizionale. In pratica significa poter uscire dal carcere soltanto “da morto”. E’ duro dirlo, ma è questa la verità.

Come il regime 41bis (vedi post qui), anche l’ergastolo ostativo prevede un solo modo di uscirne: fare delazione, confessare per mandare in carcere altri. A questo orribile risultato è arrivata la sottocultura forcaiola in questo triste paese!

I detenuti in ergastolo nelle carceri italiane sono oltre 1600 (1619) di cui in ergastolo ostativo 1.174 (più di 100 ergastolani hanno alle spalle più di 26 anni di detenzione, la metà di questi 100 ha addirittura superato i trent’anni di detenzione); quelli in 41bis sono oltre 700. La motivazione divulgata dai governanti per mantenere questa pena di morte mascherata, questa tortura, queste vigliaccherie, è che in questo modo si combatte con più forza la criminalità organizzata. Sarà vero? I dati, al contrario, dicono che da quando sono in vigore questi turpi meccanismi, la criminalità organizzata è in aumento. Questa la realtà! Evidentemente la proliferazione della criminalità organizzata dipende da altre dinamiche, ad esempio dal meccanismo liberista del sistema economico.

Che l’ergastolo ostativo e il 41bis siano tortura è evidente. E’ sufficiente leggere le prime righe della Convenzione dell’Onu contro la tortura del 1994 “ (…) qualsiasi atto mediante il quale sono intenzionalmente inflitti ad una persona dolore o sofferenze forti, fisiche o mentali al fine di segnatamente ottenere da essa o da una terza persona informazioni o confessioni, (…)”

Non so se questa iniziativa raggiungerà lo scopo di togliere di mezzo questa infamia. E’ pur vero che è necessario un maggior coinvolgimento della società esterna al carcere perché qualcosa possa cambiare.

Mobilitiamoci! Nei modi e nei tempi che ciascuna realtà, singola o collettiva deciderà, ma facciamolo in fretta! 

NO ALLA TORTURA!

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2 risposte a Ergastolo Ostativo, tortura italiana

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