La psichiatria uccide: 4 morti in Tso dalla scorsa estate. Fermiamoli!

Nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Lamezia, un uomo di 39 anni, F.T. è stato trovato morto il 16 maggio 2016. Era stato condotto coattivamente nel reparto per essere sottoposto a Tso (trattamento sanitario obbligatorio).

no TsoQuesto assassinio si va ad aggiungere alle tre morti dalla scosa estate (vedi qui):

-Il 5 agosto scorso a Torino, un uomo di 45 anni, Andrea Soldi, è morto mentre i vigili urbani lo avevano catturato per sottoporlo a Tso. Sembra un arresto cardiocircolatorio, non è riuscito ad arrivare vivo in ospedale. Testimoni descivono vigili urbani che l’hanno preso e stretto per il collo, finché non è caduto a terra privo di vita.

-Il 30 luglio 2015 a Carmignano Sant’Urbano (Pd), un ragazzo di trentatré anni, Mauro Guerra, è stato ucciso da un carabiniere durante un Tso. Il sindaco afferma di non aver autorizzato il provvedimento di Tso. All’arrivo di alcuni carabinieri presso l’abitazione di Mauro, lui in preda allo spavento, ha tentato la fuga. Uno dei carabinieri ha sparato e l’ha ucciso. Il maresciallo si è giustificato dicendo di aver mirato al braccio ma Mauro è stato colpito alla schiena a soli due metri e mezzo di distanza.  Perché sono intervenuti i carabinieri e non i sanitari del 118?

-L’8 giugno è morto durante un Tso, un uomo di 39 anni Massimiliano Malzone, il 28 maggio era stato ricoverato nel Servizio psichiatrico di diagnosi e cura (Spdc) dell’ospedale Sant’Arsenio di Polla, in provincia di Salerno, stessa localita dove fu ucciso da un Tso Francesco Mastrogiovanni, il maestro di Castelnuovo Cilento, deceduto il 4 agosto 2009. —

Quattro persone morte in Tso dalla scorsa estate. Non è servita a nulla l’indignazione per la brutale morte di Francesco Mastrogiovanni? (vedi qui). Eppure è sufficiente che gruppi di persone con alta coscienza sociale si organizzino volontariamente nei territori per contrastare il giudizio sullo “stato di necessità”, e sul “ricovero unica soluzione possibile“, emesso da uno psichiatra che fa scattare l’aggressione in Tso.

TsoCi sono tanti altri modi di intervenire, anche in casi di agitazione grave; ci sono e possono essere attuati da chi ha una valida professionalità e un saldo rispetto per la libertà e l’identità delle persone.

Secondo le leggi attuali e secondo il procuratore Raffaele Guariniello, che ha  indagato  sulla morte di Andrea Soldi, e a dicembre scorso ha rinviato a giudizio tre vigili urbani e un medico psichiatra per omicidio colposo, il Tso può essere ordinato in condizioni eccezionali, di emergenza, dopo aver sperimentato tutti gli altri metodi alternativi. Il principio che sorregge la nostra sanità è che «gli accertamenti e i trattamenti sanitari sono di norma volontari». Andrea Soldi rifiutava di prendere le medicine e di farsi visitare dal Centro di salute mentale che lo aveva preso in carico da almeno sette mesi, ma questo non costituiva un motivo sufficiente, secondo l’accusa, per autorizzare il Tso.

Fermiamo il massacro, fermiamo i Tso!   E’ possibile!

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3 risposte a La psichiatria uccide: 4 morti in Tso dalla scorsa estate. Fermiamoli!

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  2. Valerio Rosso ha detto:

    Leggo con piacere questo articolo. Come psichiatra concordo solo in parte, ma è per me prezioso sentire ogni parere che induca a prudenza e ad estrema attenzione per ogni essere umano. Grazie.

  3. Valerio Rosso ha detto:

    …di sicuro da oggi seguirò il vostro blog.

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