Aridatece i Black Bloc!

Appello urgente e accorato ai Black Bloc,

(e aggregati simili) perché tornino nelle strade per attirare l’ attenzione delle forze dell’ordine e tenerle occupate.

I tutori dell’ordine, se non hanno nulla da fare, se la prendono con i ragazzini e ragazzine davanti alle scuole, con persone disabili, autistici, anziani, terremotati, consumatori di sostanze, persone rumorose, persone ritenute “diverse” … e chiunque manifesti un disagio sociale…

 

 

appello dell’Associazione (mai fondata) tuteliamoci dai tutori dell’ordine

 

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7 risposte a Aridatece i Black Bloc!

  1. sergio falcone ha detto:

    Quel che affermi, caro Salvatore, spesso risponde a verità. Basta aprire le pagine della cronaca dei quotidiani e saper filtrare ciò che i giornalisti raccontano. Ma non me la sento di fare massimalisticamente di tutte le erbe un fascio, e di ogni accadimento. L’integralismo non è per me cosa accettabile, innanzitutto perché risponde a una visione distorta e non veritiera della realtà e perché può sfociare in circostanze terribili e mai auspicabili.
    Inoltre, il rimedio che tu prospetti, se pur ironicamente, è peggiore del male.
    La violenza conformista – anche se si limitata alle cose individuate come simbolo del dominio del capitale, e non alle persone – messa più volte tristemente in pratica dal cosiddetto Black Bloc, non è mai una buona cosa.
    Penso che contro l’ingiustizia debba essere messa in atto la disobbedienza civile, nonviolenta e di massa. Perché noi non siamo come il Potere è, né come vorrebbe che fossimo. Siamo ben altro.
    La nostra è la cultura della libertà, della liberazione e della vita, e non della distruzione e della morte.
    I fallimenti che abbiamo patito e la Storia ci offrono dei grandi insegnamenti. Facciamo come Gandhi e Julian Beck fecero. Altro linguaggio non conosco, perché credo al senso d’umanità sul quale dovrebbe basarsi la vita di ognuno di noi.
    Non sopporto l’altrui sofferenza, in nessun caso e chiunque esso sia. Mi è impossibile.

  2. Pingback: Aridatece i Black Bloc! | controappuntoblog.org

  3. Cronaca di un sequestro.

    Strappato dalla sua vita all’uscita della scuola e tolto alla madre
    per chiuderlo in un istituto.

    Sotto gli occhi impauriti degli altri bambini – con disprezzo e odio
    per chi lo difendeva e cercava di sottrarlo alla violenza poliziesca.

    Una società chiusa e stolta che si prepara a sprofondare nel nulla.
    Giorgio Antonucci

  4. Attento, amico mio, che questa provocazione può costarti cara! Ma come sempre ti appoggio.

  5. sono un black blok…poesia pratica della sovversione…

  6. vittoria oliva ha detto:

    Sai quante cose costano sono costate e costeranno Donatella. Ma un atto di violenza come questo merita, anche, delle satirical notes, proprio perché per le modalità espressive le mette in risalto. E qui caro Sergio viene fuori la distinzione sulla violenza vera e quella presunta.
    Si è trattato una brutalità contro un fanciullo, che avrà le sue conseguenze indelebili, e le violenze contro i fanciulli sono le peggiori perché di fatto vanno contro la preservazione della specie, sono le più innaturali! Invece, per me, naturalissimo è la risposta dei Black Bloc, perché a loro modo vogliono difendere la sopravvivenza e la continuazione della specie contro gli ostacoli MATERIALI! Che la negano.
    Poi qui ci sono diverse cose che si sovrappongono, molto brutte : un padre che chiama gli sbirri, per far arrestare il figlio e partecipa all’arresto, sinceramente sono cose che a me sconvolgono e dicono tutto il degrado etico in cui versa questa società.
    E poi c’è la storia della malattia mentale inventata, per cui un figlio viene tolto alla madre e messo IN UNA ISTITUZIONE per RESETTARLO, la sentenza adopera esattamente questo termine, come fosse un pc che funziona male.
    IN OGNI CASO CHE UN BAMBINO DI 10 ANNI VADA RESETTATO LA DICE TUTTA .Ma qui ci sarebbe da fare trattati su questo fattaccio : il possesso dei genitori, i rapporti malsani, mica solo gli sbirri.
    se Sergio vuoi parlare di violenza seriamente.
    Io comunque me lo sono copiato

  7. gianni ha detto:

    Penso si tratti di un ragazzo ragionevole, che sa interiorizzare questo suo primo contatto con la società dei “grandi”, che saprà elaborare ed esaminare il mondo dei “grandi” tutti compresi ed in base alla sua sensibilità, alla sua capacità di discernimento e di cultura al sociale, farà appena possibile le sue scelte in un prossimo futuro. Situazioni scioccanti e devastanti interiormente la società in toto gliene offrirà tantissime ed ogni esperienza sarà utile per la sua maturazione nella speranza che non si chiuda egoisticamente nel suo tornaconto. Qualsiasi scelta opererà, violenta o non violenta, è inutile che noi oggi ci arroghiamo il diritto di sputare sentenze, e la storia di un Gandhi o di un Che Guevara dovrebbero invitarci ad affrontare la vita pratica con raziocinio senza tanto filosofeggiare perchè le idee nascono dai fatti e non questi da quelle..e poi si vedrà! comunque di fronte ad episodi come quello del “ragazzino”, come a quelli della Diaz, ognuno reagisce a modo suo ed io mi auguro che “lui” sappia reagire in maniera proporzionale alle violenze che questo mondo gli esibisce perchè chi pecora si fa..il lupo se la mangia!..E..avanti tuttaaaaaa! Gianni Landi

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