Ciao Mara….

La mattina del 5 giugno 1975 un nucleo di carabinieri arriva alla cascina Spiotta, dove era tenuto Vallarino Gancia, sequestrato dalle Brigate  Rosse.  Durante lo scontro a fuoco che segue, Mara viene ferita. Un altro compagno riesce a fuggire verso il bosco, qualche minuto dopo, sente uno sparo. Margherita è stata giustiziata mentre era a terra. I risultati dell’autopsia dicono che Margherita è seduta a braccia alzate e che le è stato sparato un solo colpo di pistola sotto braccio sinistro: un colpo per uccidere.

[dal volantino delle Br per la morte di Mara]

“Ai compagni dell’organizzazione, alle forze sinceramente rivoluzionarie, a tutti i proletari. È caduta combattendo Margherita Cagol, “Mara”, dirigente comunista e membro del Comitato esecutivo delle Brigate Rosse. La sua vita e la sua morte sono un esempio che nessun combattente per la libertà potrà dimenticare. Fondatrice della nostra organizzazione, “Mara” ha dato un inestimabile contributo di intelligenza, di abnegazione, di umanità, alla nascita dell’autonomia operaia e della lotta armata per il comunismo. Comandante politico-militare di colonna, “Mara” ha saputo guidare vittoriosamente alcune fra le più importanti operazioni dell’organizzazione. Valga per tutte la liberazione di un nostro compagno dal carcere di Casale Monferrato. Non possiamo permetterci di versare lacrime sui nostri caduti, ma dobbiamo impararne la lezione di lealtà, coerenza, coraggio ed eroismo! È la guerra che decide in ultima analisi della questione del potere: la guerra di classe rivoluzionaria. E questa guerra ha un prezzo: un prezzo alto certamente, ma non così alto da farci preferire la schiavitù del lavoro salariato, la dittatura della borghesia nelle sue varianti fasciste o socialdemocratiche. Non è il voto che decide la conquista del potere; non è con una scheda che si conquista la libertà. Che tutti i sinceri rivoluzionari onorino la memoria di “Mara” meditando l’insegnamento politico che ha saputo dare con la sua scelta, con il suo lavoro, con la sua vita.  Che mille braccia si protendano per raccogliere il suo fucile! Noi, come ultimo saluto, le diciamo: “Mara”, un fiore è sbocciato, e questo fiore di libertà le Brigate Rosse continueranno a coltivarlo fino alla vittoria! Lotta armata per il comunismo”.

Una canzone per Mara

http://www.youtube.com/watch?v=05GjgGvi3fo&feature=related

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Formazioni Armate e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Ciao Mara….

  1. Nell’ultimo libro di Pino Casamassima – Gli irriducibili. Storie di brigatisti mai pentiti -, uscito un paio di mesi fa per i tipi di Laterza, nel capitolo su Renato Curcio, si racconta anche di Margherita “Mara” Cagol, della sua militanza e della sua uccisione. Qui mi si sono chiariti particolari e situazioni che ignoravo.

  2. gianni ha detto:

    …quando muore una partigiana e lo si ricorda, il dolore si rinnova e come ogni sofferenza ci deve rafforzare! Sempre avanti e senza pentimenti.. Gianni

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...