Tornano i Manicomi? Tentativo di golpe di Pdl e Lega per inasprire il controllo psichiatrico

Doveva essere una battaglia di libertà, la chiusura dei sei  Opg (manicomi criminali) che ospitano oltre 1500 persone torturate quotidianamente in quei lager, invece rischia di trasformarsi nel suo contrario: in Commissione Affari Sociali alla Camera, Pdl e Lega hanno approvato un articolo che ha fatto urlare: riaprono i manicomi!

I Tso (Trattamenti Sanitari Obbligatori, previsti dalla Legge 23 dicembre 1978, n. 833 Istituzione del servizio sanitario nazionale”) vengono sostituiti dai Tsn (Trattamenti Sanitari -psichiatrici- Necessari prolungati. Viene raddoppiata la durata, non più per 8 ma per 15 giorni.

Lo spirito di questa controriforma reazionaria rende ‘prevalente’ la tutela della salute sulla libertà dell’individuo, così si segue la strada opposta a quella della legge 833, stabilendo che prevale l’intervento con la forza sul raggiungimento di un consenso tra medico e paziente. Nei casi in cui «la convivenza con la persona affetta da disturbi mentali comporti rischi per l’incolumità fisica della persona stessa o dei suoi familiari, il dipartimento di salute mentale, in collaborazione con i servizi sociali del comune, trovi una soluzione residenziale idonea nell’ambito degli alloggi di edilizia residenziale pubblica». Separazione, ghettizzazione, stigmatizzazione.

Persone con disagi psichici rischieranno di essere rinchiuse contro la loro volontà anche per 12 mesi in apposite strutture “protette” ossia chiuse, ogni volta il medico ritenga «la garanzia della tutela della salute» sia «prevalente sul diritto alla libertà individuale del cittadino»

Soggetti a rischio potranno essere: tossicodipendenti, alcolizzati, giocatori d’azzardo patologici, perfino chi è affetto da disturbi alimentari e qualsiasi persona manifesti comportamenti non omologati.

Questa barbarie inghiottirà un fondo sanitario nazionale pari a 300 milioni di euro (in gran parte per la corporazione degli psichiatri)

Secondo Stefano Cecconi del Comitato nazionale StopOpg: «…la riforma Basaglia non è stata applicata pienamente: troppo spesso il diritto alla salute mentale non è garantito su tutto il territorio nazionale. In modo strisciante si sono riaperte strutture che assomigliano ai vecchi ospedali psichiatrici e troppo spesso l’unica risposta sono i farmaci. Questa situazione, se non affrontata, porta all’abbandono di chi soffre e delle loro famiglie. E offre pretesti ai “nostalgici” del manicomio. Per questo insistiamo: bisogna investire nei servizi territoriali, con Centri di Salute Mentale accoglienti, centri diurni, servizi domiciliari e residenziali, per garantire 24 ore su 24 la “presa in carico” delle persone e dei loro familiari, e l’inclusione sociale e lavorativa…investire nel welfare territoriale favorisce l’alternativa e la chiusura degli stessi Ospedali Psichiatrici Giudiziari (Opg)… smantellare la 180 e tornare al manicomio, è una comoda e incivile scorciatoia, che non riconosce dignità e diritti a chi soffre di disagio mentale, e che riduce gli spazi di libertà per tutti».

Questo golpe che introduce il controllo psichiatrico totale è stato compiuto nei giorni intorno al 17 maggio, proprio alla giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia, istituita dall’Unione Europea nel 2005, per celebrare l’anniversario della rimozione dell’omosessualità dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale dell’Organizzazione mondiale della sanità, che è avvenuta il 17 maggio del 1990.

Vedi altri articoli e approfondimenti sul controllo psichiatrico qui, qui, qui e qui

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16 risposte a Tornano i Manicomi? Tentativo di golpe di Pdl e Lega per inasprire il controllo psichiatrico

  1. Marco Pacifici ha detto:

    Ricordiamo e scriviamo il nome dell’infame fascista che ha presentato il progetto di legge, che ad Ancona anni fa feri’ gravemente un Compagno con 5 colpi di pistola ed ora siede in parlamento ,accanto agli assassini di Valerio Verbano: CARLO CICCIOLI deputato pdl. NOI NON DIMENTICHIAMO. Firmato Marco Pacifici.

  2. Gianmaria Formenti ha detto:

    Ritengo ipocrita non rendersi conto che quanto proposto e’ semplicemente la formalizzazione di quanto in atto da anni, dove manicomietti mascherati da comunita’ sono diventati deposito a vita di chi non ha strumenti per rifiutarsi. E questo soprattutto grazie all’impoverimento quantitativo e qualitativo dei servizi da quando e’ stato riscoperto che quanto più capienti siano le strutture residenziali e quanto meno siano gli operatori addetti si risparmia.

    • contromaelstrom ha detto:

      Nessuna ipocrisia! Nel post le parole di Stefano Cecconi (Stop Opg) sono chiarissime a tal riguardo. Le riporto: “…Questa situazione, se non affrontata, porta all’abbandono di chi soffre e delle loro famiglie. E offre pretesti ai “nostalgici” del manicomio. Per questo insistiamo: bisogna investire nei servizi territoriali, con Centri di Salute Mentale accoglienti, centri diurni, servizi domiciliari e residenziali, per garantire 24 ore su 24 la ‘presa in carico’ delle persone e dei loro familiari, e l’inclusione sociale e lavorativa…”. L’esistenza di tanti Micro-manicomi sul territorio la denunciamo spesso, tra l’altro a conduzione privata che lucrano profitti sfruttando il disagio e il dolore.
      E’ ovvio che la battaglia di fondo è rilanciare con forza la sanità e l’assistenza pubblica anche in questo settore, è una battaglia che bisogna fare col massimo della determinazione.

      • Roberta ha detto:

        Le parole si determinano dai fatti,quale è la diversità o meglio il cambiamento di questa proposta?Un ultima parola,non si tratta di disriminare i centri privati per uscirne puliti,le ASL non sono di meno,e non oso andare oltre ore quanto riguarda il personale

  3. Gianmaria Formenti ha detto:

    Vorrei sbagliarmi ma l’impressione e’ che stia accadendo qualcosa di più profondamente perverso ed invasivo. Nonostante lo sforzo di parte della psichiatria di superare i pregiudizi nei confronti dei pazienti psichiatrici affermando il diritto completo di cittadinanza, ovvero la parità di diritti e doveri, marcando il confine tra la competenza psichiatrica e quella legale, si fa sempre più pressante la delega dell’intervento custodialistico.
    Trasformazione del TSO in TSV (trattamento sanitario necessario fino ma 12 mesi in regime extra ospedaliero), allestimento di strutture territoriali residenziali per permettere la dismissione degli OPG prevedendo ” attivita` perimetrale di sicurezza e di vigilanza esterna, ove necessario in relazione alle condizioni dei soggetti interessati, da svolgere nel limite delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente”, che tradotto in parole povere significa un cordone di controllo da parte della polizia penitenziaria, riaffermazione del concetto di pericolosità sociale come interruttore on/off per una attenuata custodia, sono tutte ipotesi che riportano in primo piano una funzione della psichiatria come controllo sociale: vanificando gli sforzi di chi ha lavorato decenni sul territorio per riaffermare la dignità clinica della psichiatria, per favorire il reintegro sociale di chi ha rischiato l’emarginazione per le sue difficoltà psicologiche, etc.

  4. Marco Pacifici ha detto:

    Ho vissuto a via Claudia con Marco Lombardo Radice ed ho con lui condiviso notti e giorni (nei tempi in cui non ero sequestrato)con i cuccioli autistici: come si puo scrivere et caetera Gianmaria Formenti? Mi pare di capire che tu sia psichiatra o psicologo… teribilmente terribile quel tuo etc…

  5. Gianmaria Formenti ha detto:

    E’ solo per stanchezza. O forse anche per non stancare troppo gli altri con parole che trovi ovunque se vuoi cercarle.

  6. Marco Pacifici ha detto:

    Bene. Perdonami. Non volevo di certo offenderti Gianmaria…. Ora facciamo qualcosa, ho conosciuto bene, molto mejo della casanza(Salvo sa di cosa scrivo) i manicomi giudiziali:dalla rocca di Pesaro dove ero per una stronzata di rapina (e redistribuzione della “robbba” ai miei cotossici…)ad uno spacciatore(non mi son fatto mancare nulla…) mi han portato a montelupo fiorentino perche’ me so’ magnato letteralm ente una guardia che dava in pasto ai mafiosi i regazzini detenuti…se non ci fossero stati Edoardo Di Giovanni ed il Soccorso Rosso e Mia Madre Comunista LIbertaria a cavarmi fuori dall’infernoi ci sarei uscito coi piedi davanti.

  7. Gianmaria Formenti ha detto:

    Ho una certa esperienza del problema, piu’ del carcere che degli opg. Non mi sono offeso, avrei dovuto mettere ……..continua. Una mia amica la chiamerebbe caduta di stile :-))
    A volte mi viene da pensare che erano meglio i tempi di porci con le ali.
    Sono anni che ci lavoro nel sistema, immagino che siamo pure coetanei e con esperienze in parte parallele, le mie per il cambiamento da dentro e le tue per quello da fuori, se non ho capito male.
    So benissimo che la psichiatria e’ malvista perche’ e’ facile il passaggio da aiuto all’integrazione a strumento di controllo sociale. Oggi si rischia di definire ogni “devianza” come patologia. Il problemi adolescenziale, la dipendenza dalle slot machine. Chissà che prima o poi non diventi malattia l’incapacita’ di diventare ricchi.
    Vediamo, al momento non sono ancora con la testa da pensione.

  8. Marco Pacifici ha detto:

    Malvisti sono solo i servi che vorrebbero risolvere tutto imbottendo di pasticche i nostri cuccioli…se dormivo abbraciato co Marco L. R. per non perderci nei Dèmoni della sofferenza dei bimbi, non malvedo nulla:mi auguro buon lavoro ancora per tanti anni(io son nato a Roma il 25 aprile!!!! 1953, da Madre Comunista LIbertaria e Padre Anarcosindacalista:ho sempre affermato di esser un uomo fortunato. Vi Adoro Salvo e Gianmaria, io faccio l’enologo ed ho una libreria piccina ma indipendente a TUscania:presto Salvo con Valentina Perniciaro e tutti mi verranno a trovare:daje fai il terzo quarto ventesimo(ci siamo ri-conosciuti e rei-contrati con decine di Fratelli e Sorelle a Tuscania):oltre tutto se magna con due Dracme ed il vino è naturalmente aggratis. Mo vado a Bagnaia a salutare Peter Boom teorico e pratico di PANSESSUALITA che se ne è andato a galoppare nelle verdi praterie di manitu un anno fa. I piu belli se ne vanno troppo presto, Noi vediamo di tener duro…eppoi chi c’ammmazza?…ehehehehe

  9. Gianmaria Formenti ha detto:

    Non mi sono presentato chiedo scusa. Niente di particolarmente romantico da raccontare. Ho 2 anni piu’ di te, sono anche io del toro.  Sono arrivato al 68 passando prima per amsterdam. Nel 77 ho mollato,  Un po di volontariato in un paese in via di sviluppo come tanti e poi basaglia, o meglio il dopo basaglia. Ho lasciato la città per la campagna, dove i conflitti si risolvono meglio e più rapidamente al bar che nelle aule di tribunale. Tutto qui.

  10. Roberta ha detto:

    Tutte favole,la verità e che i manicomi non sn mai stati chiusi e sempre stato come è nato,nei manicomi ci finiscono non i malati di mente ma le persone scomode,chi sa sa di cosa parlo e purtroppo non posso dire oltre la finirei in gabbia tutta la vita SANA DI MENTE.

  11. contromaelstrom ha detto:

    Sono pienamente d’accordo Roberta, il punto è rilanciare una battaglia culturale sul problema della DIVERSITA’. Oggi se ne parla tanto ma se sei appena un po’ diverso/a dal consentito, vieni discriminato/a e in qualche modo rinchiuso/a. Poi le gabbie possono cambiare, ma sempre gabbie sono!

  12. Marco Pacifici ha detto:

    Mi ricordo che nell’88-89 con Marco Ligini siamo andati a Citta di Castello a collaborare con “Le fatiche di Ercole” (logo una chiocciola)una comunita aperta autogestita che quando siamo arrivati ci han chiesto:voi da che manicomio venite?… eheheh je paravamo piu pazzi di loro stessi ed è assolutamente(pessimo aggettivo…) vero… Se qualcuno ne sa qualcosa mi fa sapere? marcopacificim@libero.it. Anche io d’accordo co Roberta e Salvo e son certo Gianmaria:ricordiamo come han assassinato Francesco Mastrogiovanni il professore Anarchico piu alto del mondo in un TSO a Vallo della Lucania…

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