Cinquecento anni fa, come oggi? La repressione del vagabondaggio

Ringrazio “zero pregi” per aver twittato questo pezzo di giornale locale:

L’invito che rivolgo a tutte e tutti è di cercare nei giornali locali dei vostri territori notizie simili, perché potranno darci un quadro preciso di ciò cui stiamo andando incontro.

Alcune riflessioni: sono passati “appena 500 anni e le leggi del capitalismo operano senza sostanziali modificazioni. Non voglio divagare e riporto alcune osservazioni storiche di chi ha analizzato il formarsi dell’ordine capitalistico, alle origini:

«… Non era possibile che gli uomini scacciati dalla terra per lo scioglimento dei seguiti feudali e per l’espropriazione violenta e a scatti, divenuti eslege, fossero assorbiti dalla manifattura al suo nascere con la stessa rapidità con la quale quel proletariato veniva messo al mondo. D’altra parte, neppure quegli uomini lanciati all’improvviso fuori dall’orbita abituale della loro vita potevano adattarsi con altrettanta rapidità alla disciplina della nuova situazione. Si trasformarono così, in massa, in mendicanti, briganti, vagabondi, in parte per inclinazione, ma nella maggior parte dei casi sotto la pressione delle circostanze. Alla fine del secolo XV e durante tutto il secolo XVI si ha perciò in tutta l’Europa occidentale una legislazione sanguinaria contro il vagabondaggio

…Enrico VIII 1530: i mendicanti vecchi e incapaci di lavorare ricevono una licenza di mendicità. Ma per i vagabondi sani e robusti frusta invece e prigione. Debbono esser legati dietro a un carro e frustati finché il sangue scorra dal loro corpo; poi giurare solennemente di tornare al loro luogo di nascita oppure là dove hanno abitato gli ultimi tre anni e « mettersi al lavoro » (to put himself to labour)…

…Elisabetta, 1572: i mendicanti senza licenza e di più di 14 anni di età debbono essere frustati duramente e bollati a fuoco al lobo dell’orecchio sinistro …

…Giacomo I. Una persona che va chiedendo in giro elemosina viene dichiarata briccone e vagabondo. I giudici di pace nelle Petty sessions (Tribunali locali.)  sono autorizzati a farla frustare in pubblico e a incarcerarla, la prima volta per sei mesi, la seconda per due anni. …

Leggi simili in Francia, dove alla metà del secolo XVII si era stabilito a Parigi un reame dei vagabondi (royaume des truands). Ancora nel primo periodo di Luigi XVI (ordinanza del 13 luglio 1777) ogni uomo di sana costituzione dai sedici ai sessant’anni, se era senza mezzi per vivere e senza esercizio di professione, doveva essere mandato in galera. Analogamente lo statuto di Carlo V dell’ottobre 1537 per i Paesi Bassi, il primo editto degli stati e delle città d’Olanda del 19 marzo 1614, il manifesto delle Province Unite del 25 giugno 1649, ecc….

Così la popolazione rurale espropriata con la forza, cacciata dalla sua terra, e resa vagabonda, veniva spinta con leggi fra il grottesco e il terroristico a sottomettersi, a forza di frusta, di marchio a fuoco, di torture, a quella disciplina che era necessaria al sistema del lavoro salariato….»

[K.Marx, Il Capitale, Libro I, Capitolo 24 – LA COSIDDETTA ACCUMULAZIONE ORIGINARIA- le evidenziature in grassetto sono mie]

Continuate la lettura, se volete, ve la consiglio perché è l’affresco veritiero (è anche in altre opere storiche valide) di un quadro storico molto semplice da capire e su cui riflettere. Soprattutto intorno alla categoria del “progresso”. È indubbio che “progresso” ci sia stato: le “frustate” non ci sono più, il “marchio a fuoco” nemmeno (c’è un marchio sociale, ma ancora non è a fuoco) e la “schiavitù“? Vorremmo dire che anch’essa non c’è più, tuttavia proposte di “lavoro gratuito” si sentono sempre più insistentemente. E che cos’è la schiavitù se non lavoro-non-retribuito?  Vediamo anche intorno a queste proposte la sinistra essere molto affascinata e chiederne la diffusione.

Insomma, per non farla lunga, possiamo affermare che, in ambiente capitalistico, il progresso esiste? Possiamo essere certi che un avanzamento inesorabile verso una civiltà luminosa sia in atto? Quanti e quante si riempiono la bocca di questa concetto?

Diteci voi, quanti passi avanti abbiamo fatto in “soli” 500 anni?

E se li lasciamo fare… ne vedremo ancora delle belle….

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