Il “pacchetto svuota carceri” NON svuoterà un bel nulla!

Analizziamo da vicino  il cosiddetto “pacchetto svuota carceri” che NON svuoterà un bel nulla!

1-Decreto legge emergenza carceri, subito fuori in 3.300. Così titolano i giornali, ma NON è vero! Si tratta dell’innalzamento da12 a18 mesi del residuo della pena detentiva, che può essere scontata a casa anziché in carcere. Ma questa possibilità si avvera attraverso la decisione del magistrato di sorveglianza e quindi usciranno non più di 100 persone al mese, cioè nulla!

2-Per bloccare il fenomeno (che non è un “fenomeno” ma la volontà forcaiola dello Stato) dei 21 mila ingressi l’anno in carcere per non più di tre giorni. Così il decreto: “Nei casi di arresto in flagranza, il giudizio direttissimo dovrà essere tenuto entro, e non oltre, le 48 ore dall’arresto, non essendo più consentito al giudice di fissare l’udienza nelle successive 48 ore. Viene introdotto il divieto di condurre in carcere gli arrestati per reati di non particolare gravità prima della loro presentazione dinanzi al giudice per la convalida dell’arresto e il giudizio direttissimo. L’arrestato dovrà essere custodito dalle forze di polizia”.  Si tratta di tenere le persone arrestate per lunghissime 48 ore nelle celle di sicurezza di caserme e commissariati. E’ una decisione criminale! E’ vera e propria tortura! Ma si rendono contro questi “tecnici” di cosa stanno parlando? Ma si ricordano i casi Marcello Lonzi, Stefano Cucchi e tanti altri e altre che hanno conosciuto bene le celle di sicurezza.

3-Naufragato il tentativo di “depenalizzare” alcuni comportamenti. Resta perfino il reato di “vilipendio

4- “Per i reati con una pena massima fino a 4 anni sarà possibile a discrezione del giudice applicare la condanna alla «reclusione detentiva ai domiciliari».                       In Italia è bloccata l’attuazione delle “misure alternative”  a causa della Legge Cirielli (che vieta il beneficio per i recidivi) e a causa delle continue campagne stampa sulla cosiddetta “sicurezza”

5-Stanziamento di 57 milioni di euro per completare delle opere che sono già a buon punto di realizzazione, come alcune carceri costruite per 3/4 o alcuni padiglioni per l’ampliamento che sono realizzabili con questi soldi.    Quindi ancora incremento del “Business penitenziario “.

 

Mobilitiamoci, nelle carceri e fuori per l’AMNISTIA!

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