E’ caduto il muro di Berlino! Chi si è fatto male?

Molti giorni prima del 9 novembre la grancassa ha cominciato a battere. Praticamente tutti i media hanno iniziato i festeggiamenti e le analisi per il trentesimo anniversario della caduta del muro di Berlino e la costruzione di tanti, troppi altri muri.

Tra le tante chiacchiere inutili somministrate, un giornale tedesco il Der Spiegel ha intervistato la cancelliera tedesca Angela Merkel che al tempo era cittadina dell’est, membro del movimento giovanile socialista Libera Gioventù Tedesca e ha studiato Fisica all’Università di Lipsia. L’intervista è (qui)

Ecco alcuni brani dell’intervista:

DER SPIEGEL: la Germania celebra il trentesimo anniversario della caduta del muro di Berlino. Immagina, se vuoi, che il muro non era mai caduto e la Germania dell’Est (RDT) stava celebrando il 70 ° anniversario della sua fondazione questo autunno. Cosa pensi che sarebbe diventato di te?

Merkel: Certamente non saremmo qui a parlarci. Questo è chiaro.

DER SPIEGEL: E cosa faresti?

Merkel: Avrei potuto almeno realizzare il mio sogno. Nella Germania orientale, le donne andavano in pensione a 60 anni, quindi avrei ritirato il mio passaporto cinque anni fa e avrei viaggiato in America. I pensionati potevano viaggiare al di fuori della Germania orientale. Quelli che non erano più necessari come operai socialisti erano autorizzati a uscire.

In queste poche righe vengono sfatati alcuni pregiudizi:

1- non è che il muro fosse lì per impedire la “libera circolazione delle persone” ma per evitare che alcune persone dopo aver studiato nelle ottime università dell’est, gratuite, poi andassero a impiegarsi nelle aziende dell’ovest. Un fenomeno che si incrementava, cui i dirigenti dell’est risposero, stupidamente, con la costruzione del muro.Difatti, finita l’età lavorativa, si poteva andare dove si voleva.

2 – le lavoratrici andavano in pensione a 60 anni. Mentre nelle libere democrazie, come da noi, le lavoratrici sono costrette ad aspettare fino a 67 anni di età. Chissà cosa ne pensano le lavoratrici del mondo “libero”?

Operatori e operatrici dei media avrebbero potuto soffermarsi su queste cose, loro che sono avvezze/i a scovare ogni piccolo particolare, invece silenzio totale, bah!!!

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